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Titolo oro: cosa significa?

Il titolo oro identifica il contenuto di oro puro degli oggetti preziosi

Cos'è il titolo oro? Il titolo dell'oro corrisponde alla quantità di oro puro presente in un oggetto prezioso in oro.
L'oro è un metallo prezioso che si trova esclusivamente in natura all'interno della roccia, in quelle che comunemente vengono chiamate pepite d'oro, o sedimentato nei letti dei fiumi sottoforma di pagliuzze: in entrambi i casi si tratta di oro grezzo che deve essere lavorato per dare origine all'oro puro.

L'oro puro ha come caratteristica meccanica peculiare quella di essere molto morbido: per questo motivo è raramente impiegato nella gioielleria e nella creazione di oggetti preziosi dato che tenderebbero a deformarsi con l'uso.

Per contrastare l'eccessiva morbidezza e quindi produrre oggetti preziosi d'oro che siano anche resistenti si è soliti procedere a legare, per fusione, l'oro puro con altri metalli più o meno nobili come l'argento, il rame o lo zinco: il risultato così ottenuto è una lega metallica preziosa maggiormente resistente anche se meno preziosa dell'oro puro.

Titoli oro e leghe metalliche d'oro

Come abbiamo visto gli oggetti preziosi in oro non sono generalmente realizzati utilizzando oro puro ma una lega metallica preziosa basata sull'oro a cui viene addizionato un altro metallo che ne conferisce non solo caratteristiche fisiche e chimiche particolari ma anche colori differenti: nella lega di oro rosso, per esempio, la significativa presenza di rame è la causa della tonalità rossastra.
Quando si parla di tipologie di oro diverse ci si riferisce proprio a queste leghe preziose basate sull'oro: per saperne di più abbiamo scritto un approfondimento su tutti i tipi di oro esistenti.

La quantità di oro puro contenuto in ciascuna di queste leghe sarebbe normalmente difficile da identificare per la maggior parte delle persone dal momento che le esatte proporzioni dei metalli preziosi impiegati nella loro realizzazione dipende dai gusti del produttore del manufatto in oro.
Per questo motivo ogni fabbricante ha l'obbligo di indicare sui propri oggetti preziosi in oro la quantità di oro utilizzata tramite un apposito marchio affinché chiunque possa velocemente ricavare la percentuale di oro puro presente nell'oggetto.

Questo marchio è rappresentato da una notazione numerica millesimale, così come previsto da una legge del 1968 ancora in vigore, che può avere valori generalmente compresi fra 333 e 999: i millesimi indicano le parti d'oro puro presenti, così per esempio il titolo oro 750 indicherà che l'oggetto prezioso contiene 750/1000 parti d'oro puro, ossia il 75% che corrisponde ad oro 18 carati.
Più il titolo dell' oro è elevato e più il tuo oggetto prezioso avrà un valore significativo.

Come avrai potuto intuire il titolo dell'oro quindi è strettamente correlato al concetto di carato dell'oro: l'oro a 24 carati, per esempio, contiene il 99,9% di oro puro e il suo titolo è pari a 999.
Se vuoi saperne di più abbiamo realizzato un approfondimento su cosa sono i carati d'oro.
Il titolo oro ti aiuta a comprendere immediatamente la quantità di oro puro contenuta nell'oggetto prezioso in oro che possiedi e quindi identificarne il valore.

Come riconoscere il titolo dell oro

Se possiedi un gioiello o un manufatto in oro e sei interessato ad identificare quale sia il relativo titolo dell'oro è sufficiente un'attenta ispezione: la legge infatti prevede che ogni prodotto orafo debba riportare il relativo punzone ossia essere marchiato con l'indicazione del titolo dell'oro e il marchio del produttore che consiste in un poligono contenente una stella a cinque punte e il codice alfanumerico attribuito dall'Ente statale incaricato allo scopo.

In questo modo ti sarà semplice capire chi ha prodotto l'oggetto e a quanto ammonti il contenuto d'oro puro effettivo.

Oro basso titolo: è un problema un numero basso relativo all'oro titolo?

Se sei in possesso di un oggetto prezioso che ha un titolo dell'oro particolarmente basso non è un problema a patto che tu lo abbia pagato per il suo effettivo valore.
La percentuale di oro in un oggetto è correlata ovviamente all'uso che se ne deve fare: non è infrequente che nelle leghe metalliche a base di oro si faccia un minore utilizzo dell'oro puro magari perché il prodotto deve avere delle caratteristiche fisiche particolari che l'oro non può soddisfare.

Se poi devi vendere un oggetto in oro che ha un titolo basso, anche in questo caso non c'è alcuna difficoltà: è sufficiente recarti in uno dei negozi compro oro a marchio OROFACILE per ottenere immediatamente una valutazione del tuo oro anche se dovesse essere a titolo 333.
I sistemi di valutazione dell'oro infatti permettono di poter stabilire l'esatto contenuto di oro puro all'interno di un oggetto anche qualora la purezza dell'oro non sia elevata come il caso dell'oro a 8 carati.

C'è differenza fra titolo oro bianco e titolo oro giallo?

Ora che hai compreso cos'è il titolo dell'oro può comunque venirti il dubbio che vi sia una differenza fra, per esempio, il titolo dell'oro bianco e il titolo dell'oro giallo.
Si tratta di un interrogativo che in realtà non dovresti avere perché il titolo dell'oro si applica esclusivamente all'oro senza risentire minimamente del colore dell'oro a cui è riferito.
Il colore dell'oro è infatti dipendente dalla quantità e tipologia dei metalli, più o meno nobili, con cui l'oro viene fuso per dare origine ad una lega metallica aurea ma il titolo invece si riferisce sempre e solo alla componente di oro puro presente: per questo motivo il titolo oro rosa 750 sarà identico al titolo oro giallo 750.
Ovviamente non potrà esistere un oggetto prezioso in oro dal colore diverso dal giallo perché la colorazione è il risultato di una diluizione delle parti d'oro mentre il titolo oro 999 si applica esclusivamente ai manufatti d'oro purissimo.
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