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Oro 24 carati e oro 18 carati: quali differenze?

L'oro a 24 carati e l'oro 18 carati hanno molte differenze: il primo è tipicamente orientato all'investimento mentre il secondo alla gioielleria.

Oro a 24 kt e oro a 18 carati: cosa occorre sapere

L'oro 24 carati e l'oro 18 carati non sono uguali: ciascuno di queste tipologie di oro ha delle proprietà interessanti, soprattutto per chi produce e per chi compra.
Se ti stai chiedendo quale sia la differenza oro 24 e 18 carati sei nel posto giusto: cercheremo di aiutarti a capire come riconoscere l'oro 18 e 24 carati spiegandoti quali sono gli aspetti di diversità fra le due leghe metalliche a base d'oro e cosa conviene fare per chi vuole comprare oro a 24 carati e chi vuole vendere oro a 18 carati.

Oro 18 carati e oro 24 karati: ma cos'è un carato e quanti carati ha l'oro puro?

Un carato è un'unità di peso che viene utilizzata per le pietre preziose, come i diamanti, e corrisponde a 0,2 grammi: tale misura si adopera anche per l'oro, ma in questo caso non identifica un peso ma rappresenta l'unità di misura della purezza dell'oro.
Questa unità di misurazione, per quanto riguarda l'oro, trae le sue origini da un'antica moneta tedesca coniata in oro puro, che era in uso un migliaio di anni fa ed era chiamata, come quella attuale, marco.
Il marco in oro puro pesava esattamente 24 carati, cioè 4,8 grammi: da quel momento la sua composizione ed il suo peso vennero adottati come riferimento per la purezza dell'oro.
Da qui si è poi sviluppata la classificazione oro: se vuoi approfondire il tema abbiamo scritto un articolo su cosa sono i carati oro.

Oro 18 e 24 carati differenza nella lega dell'oro

Come è facile intuire, una maggiore o minore caratura determina una maggiore o minore purezza dell'oro.
Va infatti premesso che l'oro è un materiale morbido e troppo fragile per resistere alle diverse lavorazioni, anche molto minuziose, alle quali viene sottoposto a seconda degli oggetti preziosi che devono essere creati tramite questo metallo prezioso.
Per questo motivo si usano leghe ossia materiali composti da oro puro combinato con altri metalli meno nobili che consentono di bilanciare l'estrema duttilità dell'oro grazie alle loro proprietà più idonee alle lavorazioni che tipicamente si effettuano in oreficeria.
A seconda della percentuale di oro contenuta nella lega metallica preziosa si distingueranno oro 999, praticamente puro, e oro 750, con 75% di oro e 25% di altri metalli in combinazioni variabili, o addirittura oro 375, con maggiore quantità degli altri metalli.
I materiali leganti più diffusi nelle leghe dell'oro sono argento, rame, palladio, piombo e cobalto: il loro impiego, inoltre, conferisce anche un aspetto diverso alla lega come per esempio una colorazione sensibilmente differente rispetto a quella originaria dell'oro puro.
Non a caso, il ricorso alle leghe d'oro è una soluzione molto sfruttata in gioielleria perché consente di ottenere oro rosso, oro rosa, oro bianco e oro verde adottando differenti abbinamenti metallici: se vuoi saperne di più, ti suggeriamo di leggere il nostro approfondimento sui tipi di oro esistenti.

Se ti stai chiedendo se sia meglio l'oro 18 o 24 carati, la risposta è dipende: ciascuna di queste leghe metalliche preziose è più adatta allo specifico contesto.
Se devi investire in oro, è probabile che ti convenga comprare oro puro a 24 carati, visto che il tuo obiettivo sarà quello di detenere una riserva di valore: se invece sei interessato al mondo della gioielleria, la scelta è obbligata per l'oro a 18 carati (o inferiore).

Come riconoscere l'oro 18 e 24 carati: titolo e caratura dell'oro

La varie leghe metalliche basate sull'oro, come abbiamo visto, si classificano in funzione della caratura dell'oro, anche conosciuta come titolo dell'oro: a prescindere dal termine utilizzato, questi fattori sono strettamente correlati alla valutazione dell'oggetto prezioso realizzato in una lega aurea.
In base alla classificazione per carati è possibile distinguere tra oro 24 carati, oro 18 carati e altri livelli della scala, a seconda della purezza dell'oro, dove il massimo è appunto l'oro a 24 carati che corrisponde all'oro puro.
Ne consegue che, maggiori sono le parti di oro puro sul totale e più alto è il valore dell'oggetto realizzato attraverso la sua vendita.
Generalmente le due principali carature considerate sul mercato sono quelle dell'oro 24 carati (con 24 parti su 24 di metallo giallo e un grado di purezza di almeno il 99,5%) e oro 18 carati (con 18 parti su 24 e una purezza al 75%) perché proprio queste due tipologie sono le più comuni e diffuse.
La valutazione degli oggetti in oro è quindi ottenuta sulla base della quantità di metallo nobile presente in percentuale al loro interno.

Oro 24 carati come riconoscerlo? E come riconoscere oro 18 carati? La legge italiana prevede che su ogni oggetto d'oro il produttore applichi un marchio, denominato punzone, rappresentante il titolo della lega con annesso il marchio di identificazione del fabbricante stesso assegnato dall'ente statale deputato.
Nella vendita di un oggetto in oro usato viene stimata solo la quantità d'oro effettiva presente nel materiale in acquisto, e non la lavorazione.

Alla luce di questo l'oro pur quanti carati ha? 24, per questo si chiama anche oro puro 24 carati.

Chi determina la diversa quotazione dell'oro

C'è una grande differenza tra l'oro a 24 carati e l'oro a 18 carati, che è evidente soprattutto nelle diverse rispettive quotazioni del metallo nobile.
Tutto comunque parte dalla quotazione dell'oro di oggi che viene fissata, due volte al giorno, dalla borsa di Londra, organo deputato a questa funzione sin dal 1919: il prezzo dell'oro, dopo essere stato determinato, viene adottato in tempo reale in tutti mercati a livello globale.
Questa quotazione ovviamente riguarda solamente l'oro puro, ossia l'oro a 24 carati anche conosciuto come oro 999, mentre per le altre leghe auree si applica necessariamente un valore inferiore che viene espresso proporzionalmente alla loro purezza, cioè alla percentuale di metallo nobile presente nella lega metallica preziosa.

Come calcolare il valore dell'oro 18 o 24 carati che si possiede

Il valore dell'oro di un oggetto prezioso dipende dalla caratura della lega aurea di cui è composto: ricavando la percentuale di oro puro contenuta e rapportandola al peso è possibile avere un'idea dell'effettiva valutazione.
Tuttavia va detto che il prezzo effettivo dell'oro sul mercato cambia notevolmente non solo in base al fixing giornaliero di Londra, ma da operatore ad operatore.
Ciò vale in maniera particolare se si tratta di una vendita piuttosto che di un acquisto e se la transazione commerciale riguarda l'oro 18 carati o 24 carati.
La valutazione avviene sottraendo alla quotazione del metallo puro una percentuale compresa tra il 30 e il 35% a seconda del guadagno che intende realizzare l'operatore.

Proprio per questo motivo è importante seguire con attenzione l'andamento del metallo giallo, così da poter vendere quando il suo prezzo è in crescita: noi di OROFACILE abbiamo messo a disposizione degli utenti un grafico dell'andamento storico del prezzo dell'oro.
Al tempo stesso è necessario confrontare tra loro le proposte di vari operatori della propria zona.
Sono infatti numerosi i compro oro, come i compro oro a marchio OROFACILE, che acquistano oro usato sotto forma di gioielli oppure oggetti di oreficeria a condizioni particolarmente vantaggiose.

Vendere oro 24 carati o 18 carati

L'importo corrisposto normalmente è determinato in base alla quotazione applicata e al peso degli oggetti preziosi in vendita.
Proprio per questo motivo è sempre possibile vendere monili in oro, anche se rotti o danneggiati, dal momento che il loro stato non influisce minimamente sulla valutazione dato che questi oggetti preziosi sarebbero comunque destinati alla fusione.
La differenza più evidente tra l'oro 24 carati e 18 carati è data dal fatto che il primo si presenta solitamente sotto forma di lingotti d'oro a 24 carati destinati al ruolo di riserva di valore mentre il secondo è impiegato nella produzione di gioielli e oggetti preziosi.
I lingotti d'oro a 24 carati possono essere venduti solo da operatori professionali nella vendita dell'oro autorizzati dalla Banca d'Italia mentre possono essere acquistati da chiunque sia interessato a investire in oro anche perché sono disponibili in pezzature molto variabili accessibili a tutte le tasche.

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